Auguri

Benvenuti sul nostro forum, siamo lieti di ospitare eventuali vostri dibattiti e opinioni su qualsiasi argomento.
Buon divertimento

Moderatore: manu

Re: Auguri

Messaggioda Zagor » mar dic 29, 2009 5:06 pm

Un Carissimo saluto a TUTTI......

Auguri di Buone feste

AUGURI per il nuovo anno, 2010
Ciao Ciao
Zagor
Avatar utente
Zagor
 
Messaggi: 161
Iscritto il: lun apr 02, 2007 8:01 pm
Località: Roma

Re: Auguri

Messaggioda webmaster » ven gen 01, 2010 3:46 pm

FELICE 2010
webmaster@mongiana.com
Avatar utente
webmaster
Site Admin
 
Messaggi: 178
Iscritto il: gio mar 08, 2007 6:46 pm

Re: Auguri

Messaggioda manu » lun gen 04, 2010 5:12 pm

Un saluto affettuoso...Buon 2010a tutti voi!!
manu
Avatar utente
manu
 
Messaggi: 106
Iscritto il: ven giu 22, 2007 3:31 pm

Pasqua 2010

Messaggioda pisagius » dom apr 04, 2010 7:55 pm

Auguro a tutti una buona Pasqua
e per meglio esprimere il senso pieno di questa festività condivido lo stimolo principale di riflessione che ha caratterizzato questi miei giorni. Si tratta di un editoriale di don Mimmo Battaglia:


<<IL SEPOLCRO VUOTO …

Qualche mese fa, in pellegrinaggio con un gruppo di amici, mi sono recato in terra santa. Un sogno cercato e desiderato da sempre. Un tuffo verso la sorgente della fede, un bisogno di calarmi nelle radici di un dono infinito, la nostalgia di cercare e vedere e ritrovare le orme del Maestro. Da Nazareth a Cana, dal lago di Galilea al deserto di Giuda, da Cafarnao a Betania, da Betlemme a Gerusalemme: un susseguirsi di emozioni, difficili da esprimere. Tra sogno e realtà, su passi che disegnano un arcobaleno. Arcobaleno di speranze. Passi che non possono fare a meno di incontrare sul loro andare un Sepolcro.

Ho sempre pensato che la violenza , il dolore, la sofferenza, facciano desiderare la morte come quiete, come immobilità; tante volte, accanto alle persone che con difficoltà percorrono il loro doloroso andare verso la morte, sono stato testimone del desiderio della loro fine . Per tanti, le ultime parole di Gesù, “nelle tue mani affido il mio spirito,” hanno il senso di una liberazione profonda da una vita difficile da vivere, da una vita allo stremo.

Si fantastica la morte come quiete dopo la violenza, silenzio dopo le urla, pace dopo le maledizioni e il ribollire dell’odio. Con questi pensieri ho oltrepassato la soglia del Santo Sepolcro a Gerusalemme e, improvvisamente, alla precedente sensazione di liberazione dal dolore si è sostituito il senso della solitudine profonda, il senso del gelo della morte. Su quell’uscio ho tremato, ma … quel Sepolcro … era vuoto!

Per tre giorni quel sepolcro è stato l’icona di un mondo senza Dio; di un mondo che ha annientato la vita; l’immagine di un mondo immobile, in cui la pioggia non cadeva, i fiumi non scorrevano, i fiori non sbocciavano, gli uccelli non cantavano e gli uomini trattenevano il respiro.

Per tre giorni la creazione ha sospeso il suo respiro; ferma, in attesa; e poi … un piccolo fruscio, un soffio di vento, un fremere lieve della terra , la creazione che riprende a respirare, quel sudario che si muove, quel vibrare tenue della carne, quel fruscio delle bende; nessuno poteva essere testimone di un attimo così meraviglioso, così immenso; solo l’Amore che con l’Amore si ricongiunge, per amare ancora.

In quel sepolcro vuoto, povero, spoglio ho ri-trovato le profonde radici della mia speranza.

La speranza appresa , forse, da quelle donne accorse lì, trepidanti, con in mano gli oli e i profumi per imbalsamare la morte, ma con nel cuore la fiducia di un’antica impossibile promessa. Donne con la consapevolezza di non avere la forza di smuovere la pietra ma convinte che ciò sarebbe avvenuto.

Donne che sanno alzare lo sguardo ed essere testimoni del piccolo miracolo della pietra già spostata e che saranno poi testimoni di un miracolo ancora più grande, di un amore che risorge sempre!

Donne che pensano di profumare un corpo con i loro oli e i loro profumi ma che invece restano inebriate dal profumo della vita; donne che sanno vedere oltre e vengono invitate ad andare in un’altra direzione.

Quel sepolcro mi ha portato sulla soglia dei tanti altri sepolcri che popolano la nostra esistenza.

Quante volte le nostre porte si sono aperte per accogliere ragazzi con dentro il gelo della morte; quante volte quelle creature-sepolcro sono giunte a noi senza più speranza, solo con la voglia di morire, senza più la forza di andare avanti; quante volte i nostri cuori hanno tremato di fronte a quegli occhi spenti; e quante volte l’Amore ha compiuto il miracolo!

E’ nell’attesa di quel miracolo che noi, ogni giorno, superiamo la soglia di quei sepolcri, accompagnati dalla nostra speranza, sostenuti dalla nostra fede, con in mano solo la forza della nostra passione per la vita!

Ogni volta, per superare quella soglia, dobbiamo armarci di tutto il nostro coraggio, perché bisogna attraversare la morte per arrivare alla vita, e perché quella morte fa riecheggiare in noi l’antico timore della sua possibile eternità.

Tante volte, però, siamo testimoni di quel fremito di vita che ricomincia, ma solo se superiamo quella soglia di quel gelido sepolcro lo potremo essere davvero.

Quante volte, nella vita, è successo anche a noi di essere imprigionati nei nostri sepolcri; quante volte le nostre scelte ci hanno fatto morire dentro; tutte le volte che la vita, invece di essere all’insegna della semplicità, è sotto il segno della più deprimente opacità; quando ci appiattiamo dietro la pietra tombale del formalismo, del moralismo, dei dogmatismi, dell’intolleranza, della paura e di quel contegno esteriore che spesso nasconde un grande vuoto. E quante volte l’amore altrui ha rianimato il gelo della nostra povera esistenza.

Quante volte siamo risorti accogliendo l’amore che ci veniva offerto. Tanti di noi però non ce l’hanno fatta, chiusi nel gelo dei loro sepolcri ormai imbiancati.

Sepolcri pieni d’oro, di maschere, di vestigia del passato; pieni di orgoglio, di idolatria, di supponenza. Sepolcri troppo pieni per lasciare spazio all’altro che sta su quella soglia.

Che differenza tra gli occhi spenti dei nostri ragazzi, mortificati dalla vita, e gli occhi avidi dei mercanti di vita. Che differenza fra chi, con l’ultimo respiro, con l’ultimo anelito di vita, chiede: “stammi accanto” , e chi, con voce arrogante , afferma: “non ho bisogno di te ”. Mi chiedo: chi sono i veri poveri?? Il popolo di Haiti ferito a morte dalla terra che trema o i ricchi borghesi immobili che hanno la convinzione di sfuggire alla morte con i lifting? I bambini di strada di tutto il mondo, i bambini che muoiono di fame, o coloro che saziano i loro bassi istinti approfittandone e calpestandone la dignità e l’innocenza? Le donne che subiscono la tratta o gli uomini che le trattano come appendici erotiche per i loro festini? Gli operai che sempre più numerosi occupano i tetti delle nostre città o gli uomini di potere che occupano i nostri schermi? Ma chi sono i veri poveri? Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia! La Giustizia che è rinata in quel Sepolcro, lì dove la Vita è esplosa in tutte le sue forme, cosicché, nel mondo, la pioggia ha ricominciato a cadere, i fiumi a scorrere, le gemme a fiorire, gli uccelli a cantare. E gli uomini a sperare! Al centro di quel sepolcro si pone l’azione di Dio che celebra la Vita e dà inizio ad una storia nuova. Lì la debolezza ha avuto la meglio sulla forza, sulla prepotenza, sull’odio. Lì il perdono si è preso la rivincita sul tradimento, sulla vigliaccheria, sulla meschinità. Lì è rinato il coraggio di gridare la vita, di afferrare la speranza. Non una speranza col fiato corto, perché la speranza col fiato corto non è più speranza, ma calcolo umano. Afferrare la speranza è credere nella fragilità della vita e diventare testimoni dell’incredibile! Allora anche nei nostri sepolcri può riesplodere la Vita!

Quella Vita ringrazio, a quella Vita mi affido, a quella Vita vi affido! Beati coloro che credono nella resurrezione, vivendola oggi,ogni giorno, nel suo mistero. Buona pasqua …
>> .

(http://www.progettouomo.net/content.asp?contentid=2700

Grazie di cuore Don!
pisagius
 
Messaggi: 235
Iscritto il: dom giu 17, 2007 2:08 pm

Re: Auguri

Messaggioda Zagor » ven dic 17, 2010 7:02 pm

Con tutto il cuore
Auguro un BUON NATALE E UN FELICISSIMO ANNO 2011
a TUTTI
Nuovi e Vecchi Amici................................
Ciao Ciao
Zagor
Avatar utente
Zagor
 
Messaggi: 161
Iscritto il: lun apr 02, 2007 8:01 pm
Località: Roma

Re: Auguri

Messaggioda Rocco » lun dic 20, 2010 10:27 am

Tanti auguri anche a te Zagor e a tutti gli utenti e i visitatori del forum

+**ù*
Immagine
Avatar utente
Rocco
Site Admin
 
Messaggi: 128
Iscritto il: lun mar 12, 2007 12:44 pm

Re: Auguri

Messaggioda pisagius » dom dic 26, 2010 3:46 pm

Auguri di buone feste!che il senso del natale caratterizzi ogni istante della nostra quotidianità.
pisagius
 
Messaggi: 235
Iscritto il: dom giu 17, 2007 2:08 pm

Precedente

Torna a “%s” Forum di benvenuto

Chi c’è in linea

cron