Il museo delle ferriere di Mongiana

Moderatore: manu

Re: Il museo delle ferriere di Mongiana

Messaggioda manu » lun giu 08, 2009 4:30 pm

Sempre sfuggente il caro Pisagius... :roll:
manu
Avatar utente
manu
 
Messaggi: 106
Iscritto il: ven giu 22, 2007 3:31 pm

Re: Il museo delle ferriere di Mongiana

Messaggioda pisagius » mer giu 17, 2009 1:52 am

La giornata del convegno del 23 maggio scorso, che ha celebrato la "consegna delle chiavi", ha rappresentato per Mongiana un momento di incontro e di riflessione sulle possibilità di sicuro rilancio nell’ambito storico, grazie al suo passato e ai suoi beni di archeologia-industriale presenti sul territorio, nonché un ottimo momento di riflessione storica.
Il titolo stesso esprime pienamente il senso di quanto detto: Dalle antiche ferriere borboniche a nuove prospettive di sviluppo per Mongiana
Diversi sono stati i partecipanti, sia come relatori, sia come pubblico interessato all’argomento.

La finalità diretta è stata quella di fare rimembrare aspetti storici, tra i quali ne sono emersi anche alcuni poco noti; fare il punto sulla situazione dei lavori di messa in opera; annunciare le scelte agite dall’amministrazione in merito alla gestione del museo e articolare possibilità di rilancio culturale grazie alla nostra storia, onde necessariamente deriveranno effetti sullo sviluppo locale.
Purtroppo non ho i testi scritti delle relazioni e pertanto cercherò di fare appello a qualche riflessione annotata tra i miei appunti, facendo principalmente riferimento a quanto ho cercato di sottolineare al termine di ogni intervento, prima di annunciare il successivo.

Di sicuro sarebbe più opportuno avere gli atti del Convegno in mano.

Il mio compito è stato quello di moderare la giornata e a mò di introduzione ho citato due grandi insegnamenti, che si sono articolati nel progressivo sviluppo del pensiero filosofico-scientifico: il senso del conoscere se stesso, come fondamento della conoscenza; un significato di questo principio ai nostri giorni, caratterizzati dal post-modernismo.
Per noi, oggi, risulta ancora essenziale la conoscenza del sé per comprendere la realtà, ma abbiamo bisogno di riferimenti essenziali per dare un fondamento a questa conoscenza, perché non resti opinione quanto si pensa di conoscere del mondo e degli altri.
Per meglio conoscersi bisogna conoscere anche la propria storia e quella di quanti ci hanno preceduto. L’importanza di questo aspetto è duplice in quanto conoscere il passato permette di sapere di più non solo sul presente, ma anche su un possibile futuro.
Il perché abbia dato inizio alla giornata con questa riflessione mi sono permesso di giustificarlo al termine della mia introduzione affermando: “Conoscere la storia di Mongiana ci permette di conoscere meglio le potenzialità odierne, sparse negli angoli di Mongiana, sulle quali costruire un futuro possibile!”.
Per dimostrare che il rilancio storico-culturale deve essere partecipato da tutti gli interessati e in particolar modo dai giovani di Mongiana, è stato scelto il coinvolgimento attivo del gruppo del Servizio Civile del Comune attraverso il contributo di Elisabetta e Graziella, relativo alla presentazione generale della storia delle ferriere di Mongiana basata sulla bibliografia più nota. Di seguito sono stati presentati stralci della sua tesi di laurea concernente l’argomento, da parte della dottoressa Foti, per stimolare ad investire sulla conoscenza della vicenda storica del paese.

Il primo relatore è stato il dott. Scopacasa, il quale, dopo una breve precisazione sul significato dell’incontro, date le cattive interpretazioni da parte di terzi sul senso del convegno in quanto lo avevano tacciato di inaugurazione del museo (ancora spoglio!) ha subito dato l’annuncio ufficiale della scelta dell’allora amministrazione comunale di affidare la gestione del futuro museo ad una Fondazione. Non si è solo limitato all’annuncio in sé, ma ha messo in evidenza i perché delle scelte agite e le normative vigenti a favore di queste scelte, volte alla tutela ed alla valorizzazione dei beni culturali archeologici e ambientali. Il perché che più mi ha colpito è il fatto che, mi sono permesso di sottolinearlo dopo l’intervento, una fondazione è un ente senza finalità di lucro. “Il che vuol dire che il patrimonio è solo ed esclusivamente finalizzato alla gestione del bene culturale e non per impinguire le tasche di alcuno!”. Dati i dovuti controlli ufficiali e pubblici.
E poi, senza fondo non vi è fondazione!
Tra le altre cose dell’intervento del dott. Scopacasa bisogna anche ricordare il fatto che è stata data un’idea generale degli orientamenti sulla strutturazione del museo, dato che ci trovavamo nella sala conferenze, dotata del mobilio necessario (la sala sarà, si spera, come previsto, anche sede di mostre temporanee e per questo i mobili scelti, le sedie per la platea e le cattedre per i relatori, giunti a metà maggio, sono rimovibili).
La battuta finale di questa prima relazione ha fatto riferimento al titolo del testo del prof. Falcone: “Le ferriere di Mongiana. Un’occasione mancata”. “...per poter dire un giorno, riconvertita e rilanciata”.

Ha fatto seguito una buona lezione da parte dello storico Mammone Andrea, che ha stimolato molto a continuare nella prosecuzione del progetto per la fondazione, in quanto lodevole come iniziativa innovatrice, che solo negli ultimi tempi sta per essere riscoperta sul territorio nazionale, ma già da moltissimo tempo in auge negli altri paesi dell’Unione Europea, dove sono evincibili direttamente i salutari effetti sulla gestione museale. Il secondo pensiero che più di ogni altro ha destato il mio interesse è stata la riflessione riguardante il significato dello studio della storia, che non può partire dai preconcetti dell’oggi per rivenirne una giustificazione nel passato.”La Storia Palinsesto”, non è storia ma solo mentalità strumentalizzata, che necessariamente porta ad una riduzione stessa degli eventi passati. Non godrebbe più di un “valore reale”.

La terza relazione è quella di Costa Bruno, segretario regionale FLAI CGIL. Ha fatto riferimento alla condizione storica degli operai dello stabilimento e le grandi innovazioni storiche apportate nei loro confronti, come, in particolare il diritto alla pensione, forme “assicurative” nei confronti dei dipendenti, il diritto all’istruzione dei figli. Già nell’800.

Il prof. Chimirri, docente di Storia dell’Archeologia e dell’Urbanistica, membro designato per il Consiglio direttivo della “Fondazione Brunello De Stefano Manno”. Ha concretamente fatto vedere come sia importante la ricerca storica in “prima persona”, avendo dedicato tutta la sua storia alla storia, ha infatti partecipato anche all’inventariazione di tutto il patrimonio archeologico calabrese. Di particolare interesse è il suo testo “Atlante storico delle Architetture calabresi”-archeologie industriali. Presentato al pubblico.

L’intervento “centrale” è stato quello del Prof. Arch. Gennaro Matacena, che ha raccontato, tra slanci di particolari storici dell’attività delle ferriere di Mongiana, ha raccontato la sua storia a partire dal periodo della sua scoperta di archeologia industriale nel Regno di Napoli, fino all’ultima fase. Il progetto, benché sempre ritardato a causa di moltelici fatti ed eventi, era stato ottenuto negli anni Settanta da Vincenzo Rullo, all’ora sindaco di Mongiana, ora quasi concluso con la realizzazione “pratica” del museo, essendovi già gli arredi per la sala conferenze e gli impianti elettrici di illuminazione... L’ultimo finanziamento ottenuto dalla Comunità Montana delle Serre, diretto a tale scopo, include anche il superamento delle barriere architettoniche e la messa in sicurezza, come previsto dalle norme, dei locali del museo. Gli uffici interni sono già arredati a partire dalla metà di maggio. Nel corso della relazione ha dimostrato il suo orientamento progettuale del museo attraverso la distribuzione di un opuscoletto titolato: “Ex Fabbrica d’armi di Mongiana. Linee guida per il Museo della Siderurgia Calabrese”.

La relazione successiva ha dato inizio all’espressione dei pareri da parte delle autorità provinciali, difatti la parola è passata al Presidente della provincia De Nisi, previa introduzione del prof. Pubblicista Angelo Rizzo, il quale ha sottolineato l’importanza e la necessità di momenti di interazione culturale, soprattutto riguardanti argomenti così importanti quale la storia di Mongiana.

Ha concluso l’intervento l’on. Bruno Censore, presidente della Commissione regionale affari Unione Europea e paesi terzi. Il Suo acceso contributo ha dimostrato, tra le altre cose, anche la necessità della partecipazione diretta degli enti territoriali ai movimenti di valorizzazione delle risorse locali ed ha presentato un suo progetto che implica la partecipazione attiva di tutti i comuni interessati dal fenomeno archeologico-industriale della Calabria, che sempre più si sta cercando di valorizzare per un rilancio economico culturale.

A seguito di queste riflessioni si sono riaccesi gli entusiasmi, data l’ingente partecipazione popolare, verso la riflessione intorno alla storia di Mongiana, nel tentativo di stimolare una partecipazione pienamente attiva da parte di tutte le persone interessate, in particolare i mongianesi, sotto la sicura guida degli esperti nell’argomento. Molti hanno chiesto se fosse possibile continuare a vivere momenti di aggiornamento sia storico, sia di attualità e riguardante il prossimo futuro a livello di sviluppo economico culturale.

Mi preme sottolineare il fatto che il dott. Scopacasa ha dato l’annuncio ufficiale degli orientamenti prescelti in merito alla gestione del museo. Non ha inaugurato il museo (dato che ancora non operativo, ma già ottenuto il finanziamento di 600mile euro da parte della Regione) , come ha precisato all’inizio del suo intervento e non ha fatto altro che concentrare il suo discorso sulle fondamenta legislative e procedurali per l’istituzione della fondazione “Brunello De Stefano Manno”, sottolineandone i riferimenti di indirizzo verso la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale. Ha presentato le motivazioni della scelta e i vantaggi a livello di servizio, ha fatto un cenno su una panoramica di indirizzo verso la strutturazione del progetto museale e infine ha parlato della strutturazione dell’organico della fondazione stessa, per il primo consiglio, della quale si prevedeva questa composizione: l’ente fondatore, cioè il comune; il già citato prof. Chimirri, autore dell’”Atlante storico delle architetture calabresi”; ed io, designato ad essere il terzo elemento. Non mi soffermo su questi aspetti statutari, riguardanti i vari organi previsti, funzioni, eccetera. Ma qualora fosse interessato qualcuno potrebbe pormi domande, senza che si lancino giudizi impropri verso una realtà “talora” (vedi arg. L’operato dell’amministrazione comunale) ignota.

(Un grazie dovuto a quanti si sono resi disponibili a cooperare per la strutturazione della giornata in particolare, gli operai comunali, l'AFOR, l'Associazione Monte Janus).
pisagius
 
Messaggi: 235
Iscritto il: dom giu 17, 2007 2:08 pm

Novita'? Re: Il museo delle ferriere di Mongiana

Messaggioda andrea » mar feb 02, 2010 7:23 pm

Perdonate l'intrusione, e' da un po' che (ad intermittenza) seguo il forum e pur ripromettendomi di scrivere non lo faccio mai, preso da altri 200 impegni giornalieri...Mi domandavo: come sta procedendo l'allestimento del Museo? Ero tra i relatori del convegno e mi chiedevo se il vostro "attivismo" fosse stato ripagato in qualche maniera. Purtroppo passo da Mongiana solo saltuariamente (pur avendoci passato estati intere durante la mia infanzia!), ma ero rimasto favorevolmente colpito dal tentativo di recupero della memoria da parte della vostra comunita'.
Saluti
Andrea
andrea
 
Messaggi: 3
Iscritto il: ven gen 29, 2010 3:44 am

Re: Il museo delle ferriere di Mongiana

Messaggioda webmaster » sab feb 06, 2010 11:21 am

Ciao Andrea, come amministratore di questo forum cercherò di darti le informazioni a mia conoscenza in merito alle tue richieste da utente.
Come sicuramente hai potuto già leggere nei vari post notizie sul museo, per ora non c'è ne sono, se no quelle che hai potuto trovare, da parte di utenti che dicono di vivere a Mongiana nessuno riporta niente, il perché non chiedermelo, "perché non saprei darti una risposta". Forse portando pazienza qualcuno riuscirà a darci informazione dirette da Mongiana, riuscendo così a coinvolgerci in qualche conversazione costruttiva.
webmaster@mongiana.com
Avatar utente
webmaster
Site Admin
 
Messaggi: 178
Iscritto il: gio mar 08, 2007 6:46 pm

Re: Il museo delle ferriere di Mongiana

Messaggioda pisagius » lun feb 15, 2010 3:13 am

Ciao Andrea, personalmente, ti ringrazio per la tua "intrusione" più costruttiva, nei miei confronti, di quanto si possa immaginare.
Sono anche io in attesa di notizie più fresche riguardo "l'allestimento" del museo, dato che il "Bando di gara a procedura aperta n. 74/2009 per l’affidamento dei lavori di restauro e riattamento a nuovo uso delle Reali Ferriere d'armi di Mongiana (VV)" è stato aggiudicato. Pertanto vedremo tra qualche mese il contenitore pronto. Per quel che concerne il contenuto, non sono state ancora rese pubbliche notizie.
Purtroppo il nostro "attivismo" continua a non ottenere tangibili risultati, nonostante l'impegno di energie, risorse e tempo. Io continuo comunque a dedicarmi alla mia passione per la storia di Mongiana. Storia spesso tralasciata, spesso vituperata, spesso anche "palinsesto", ma importantissima risorsa culturale che necessita di essere traslata dalle biblioteche alla realtà di oggi per poterne salvaguardare i reperti e valorizzare la "memoria", nonchè far progredire la ricerca.
pisagius
 
Messaggi: 235
Iscritto il: dom giu 17, 2007 2:08 pm

Re: Il museo delle ferriere di Mongiana

Messaggioda andrea » mer feb 24, 2010 9:53 pm

Grazie mille! Speriamo bene. Sarebbe un peccato sprecare le vostre energie. Tuttavia in Calabria non mi meraviglia niente ormai...
A presto
Andrea
andrea
 
Messaggi: 3
Iscritto il: ven gen 29, 2010 3:44 am

Precedente

Torna a “%s” L'ecomuseo di Mongiana

Chi c’è in linea

cron