Salve, (benvenuto nel forum Stormo2).
Non voglio polemizzare ma non ho capito il tuo intervento!
“Quante sono le ‘ndrine al nord?”
Prima di tutto il nord è il territorio nel quale le cosche investono i propri capitali. Tuttavia non credo che la gente di questi luoghi percepisca il problema in maniera appropriata, per il semplice fatto che lo sviluppo economico è tale da non influenzare la loro quotidianità.
D’altra parte per colpa delle ‘ndrine, dei mafiosi, definiti da Pino Maniaci P.d.M.(
http://www.youtube.com/watch?v=y2ZMlp_f ... r_embedded), il sud vive in uno stato di catalessi perenne.
Per entrare nel dettaglio del problema, delle mafie al nord, possiamo osservare come la ’ndrangheta in Lombardia sia stata presa in considerazione seriamente solo negli anni 90, in seguito alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Antonio Zagari e Saverio Morabito.
Le famiglie principali in questa regione sono: “A Milano e nella cintura periferica dominano le cosche della 'ndrangheta della locride[...]: Pesce, Mazzaferro, Paviglianiti, Pangallo, Barbaro. A Monza ci sono, invece, i Mancuso, Iamonte, Mazzaferro, Pesce-Romeo, Gallace-Novella, Bruzzaniti e gli Arena. Nelle province di Varese, Como, e Lecco si sono insediati gli uomini delle famiglie dei Morabito, Mazzaferro, Gattini, De Stefano. A Bergamo, Brescia e Pavia sono presenti ancora i Mazzaferro assieme ai Facchineri e i Bellocco.” (E. Dell’Olio,MAFIE DEL NORD, Edizioni Punto Rosso, p. 31)