Le Ferrierre di Mongiana
Sotto la direzione del Conty senior, si ebbe il
trasferimento delle piccole fucine nei pressi delle miniere ed in alta montagna
in prossimità del combustibile necessario con l'insediamento a valle sul
piccolo colle, lambito dall'Alaro e da innumerevoli sorgenti, che venne
ribattezzato Mongiana. La porta del monte.La prima grande opera dell'erigendo stabilimento siderurgico
è stata la Fonderia.Oggi si tende a minimizzare sull'entità di tale
stabilimento. In realtà quella che adesso è mostrata quale prima fonderia della
fase industriale, in realtà sono soltanto i resti di quella che fu la sede
degli altiforni che comprendeva appunto le camere che li contenevano, i
depositi per il minerale e il
ìombustibile in prossimità delle bocche dei forni
nell'attuale via Carbonile. Fortificata e ben protetta da mura di granito e
calcestruzzo. e soprattutto dall'impervio paesaggio naturalistico moltosuggestivo.
Nel corso della storia produttiva della fonderia hanno funzionato un totale di quattro altiforni.
I cronisti riportano i nomi con i quali sono stati chiamati: Santa Barbara, San
Francesco, Sant'Antonio e San Ferdinando. I ruderi della fonderia ci lasciano
il segno. Diverse sono state le tecniche usate per produrre la
ghisa a Mongiana a seconda del progresso della mineralogia. Agli esordi il
minerale veniva
frantumato elavato ed asciugato, in seguito il procedimento
venne ammodernato e si
ritenne inutile il lavaggio che apportava umidità alla
combustione.
Un singolo altoforno era capace di produrre dalle quarantacinque alle sessantacinque
cantaia.
Il carico avveniva dalla presura in alto che si trovava a livello dei magazzini del carbone della limonite.
Il carico di fusione era composto di carbone, minerale, scorie, sabbie fondenti estratte a Santa Maria
del Bosco a Serra S.Bruno.




